Perché il fenicottero è rosa? E altre due cose che forse non sai
- 6 giu
- Tempo di lettura: 2 min
Vi è mai capitato di osservare un fenicottero e di chiedervi come sia possibile che esista un animale del genere? Rosa, lunghissimo, immobile su una zampa sola, con la testa immersa nell'acqua al contrario. Sembra uscito da un libro illustrato per bambini — eppure è uno degli uccelli selvatici più affascinanti d'Europa, e in Italia lo trovate a pochi chilometri dalla costa adriatica.
Se vi siete fatti almeno una volta nella vita qualche domanda su di lui, siete nel posto giusto. Partiamo subito.

Perché il fenicottero è rosa?
Il fenicottero è rosa a causa della sua dieta. Si nutre di alghe, artemie e chironomidi — piccoli organismi ricchi di sostanze chiamate carotenoidi, gli stessi pigmenti che colorano di arancione le carote e i pomodori. Sono proprio i carotenoidi i responsabili della colorazione delle sue piume.
La conferma più bella arriva dai pulcini: i fenicotteri nati da poco non hanno le piume rosa, ma grigie. Solo crescendo — e mangiando — potranno colorarsi. È il cibo che li trasforma.

Perché il fenicottero sta su una zampa sola?
Questa è una domanda classica con una risposta assolutamente inaspettata: il fenicottero sta su una zampa sola per risparmiare energia.
La struttura anatomica della sua zampa gli permette di bloccarsi in posizione senza contrarre i muscoli — un po' come un gancio che si chiude da solo. Stare su due zampe, invece, richiederebbe uno sforzo muscolare continuo. Il risultato è che la posizione più strana da vedere è, per lui, la più comoda.
Esiste un articolo scientifico che lo dimostra — con un dettaglio che ha, come dire, un che di macabro. Se siete curiosi, potete leggerlo qui.

Perché il fenicottero mangia a testa in giù?
Perché il suo becco è montato al contrario — e non è un modo di dire.
Nella maggior parte degli uccelli è la mandibola inferiore a muoversi, quella superiore è fissa. Nel fenicottero è l'opposto: la parte superiore del becco è quella mobile. Tenendo la testa capovolta nell'acqua, il fenicottero riesce a far lavorare il becco nella direzione giusta, filtrando alghe e piccoli organismi con grande efficienza.
Un sistema bizzarro, ma perfetto.

Queste erano solo tre curiosità al volo — il fenicottero ne nasconde molte altre.
Se volete scoprirle dal vivo e osservare questi uccelli nel loro ambiente naturale, vi aspetto durante le mie escursioni di birdwatching nel Parco del Delta del Po, dove i fenicotteri nidificano ormai da anni.
Ciao, al prossimo articolo!
